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Vaccini, anche l’Italia ferma un lotto di AstraZeneca dopo due decessi

Dopo la smentita dell’Ema, è arrivata la dichiarazione della presidente della Commissione europea. Intanto in Italia si indaga sulla morte di un militare e di un agente di polizia deceduti dopo aver effettuato il vaccino

(open.online) – Arriva lo stop, su tutto il territorio nazionale, dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) al lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca anti-Covid. Una decisione che è stata presa in via del tutto precauzionale dopo la segnalazione due decessi. Aifa, infatti, in stretto coordinamento con l’Ema, agenzia del farmaco europeo, si riserva la possibilità di prendere ulteriori provvedimenti. Secondo quanto riportato da Ansa, sono circa 500mila le dosi contenute in ogni lotto del vaccino di AstraZeneca.

La morte del poliziotto e del sottoufficiale

Al momento, è bene ricordarlo, non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e questi eventi. Si tratta dei decessi di due uomini in Sicilia, un poliziotto – Davide Villa, 50 anni, agente della Squadra Mobile di Catania e fratello di Fabrizio, noto fotoreporter – morto per una grave trombosi il 7 marzo dopo la somministrazione del vaccino, e un sottufficiale di Marina, Stefano Paternò, colpito da arresto cardiaco a 43 anni dopo l’iniezione ad Augusta. Per la morte del poliziotto è stato aperto un fascicolo della Procura di Catania, al momento senza indagati, con l’accusa di omicidio colposo.

Per il decesso del militare, invece, è stata aperta un’inchiesta della Procura di Siracusa (con 10 indagati, accusati di omicidio colposo): disposta anche l’autopsia e il sequestro del lotto del quale faceva parte la dose inoculata al sottufficiale. «Si tratta di un lotto che è stato commercializzato sia in Italia che in Europa. Stiamo indagando e purtroppo non è facile visti i numerosi soggetti coinvolti. Non dobbiamo creare allarmismo ma le nostre scelte sono dettate dalla tutela della salute pubblica», ha spiegato all‘Ansa il procuratore capo di Siracusa, Sabrina Gambino.

Sempre in Sicilia, stavolta a Trapani, la Procura stava indagando sul decesso sospetto di un terzo uomo dopo la somministrazione del vaccino Astrazeneca. Oggi, però, l’autopsia ha escluso il nesso di causa ed effetto. Anche in questo caso la vittima era un esponente delle forze dell’ordine: il maresciallo dei carabinieri Giuseppe Maniscalco di 54 anni, in servizio presso la Procura di Trapani.

Stop in altri tre Paesi

L’Aifa, intanto, sta effettuando tutte le verifiche del caso, acquisendo le documentazioni cliniche, in collaborazione coi Nas e con l’Istituto superiore di sanità che procederà all’analisi del lotto incriminato. Anche Danimarca, Norvegia e Islanda hanno sospeso, in via precauzionale, il vaccino AstraZeneca a causa dei timori legati alla formazione di coaguli di sangue.

La telefonata tra Draghi e von der Leyen

Il premier Mario Draghi ha avuto un colloquio telefonico con Ursula von der Leyen. Secondo fonti interne, i due si sono confrontati arrivando alla conclusione che non c’è alcuna evidenza di un nesso tra i casi di trombosi registrati in Europa e la somministrazione del vaccino Astrazeneca. La Presidente von der Leyen ha comunicato che l’Ema ha avviato una ulteriore review accelerata.

Foto in copertina: EPA/JUNG YEON-JE

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