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Abbiamo la grande occasione per ri-costituirci. Quella occasione non può prescindere da Giuseppe Conte.

Con il MoVimento 5 Stelle siamo passati da forza di opposizione a forza determinante su cui si sono costituiti ben tre governi.

Orami non si può tornare indietro. Per ciò che eravamo, abbiamo esaurito la nostra funzione. Ora abbiamo la grande occasione per ri-costituirci. Quella occasione non può prescindere da Giuseppe Conte.

Ciò che siamo stati va necessariamente rinnovato perchè nel mentre è cambiato tutto. Sono cambiati i partiti politici, è cambiata l’Italia, è cambiata l’Europa e sopratutto sta cambiando il mondo.

Io sono sempre stato contrario all’organo collegiale (ho votato NO): è una strada già percorsa ed è stata fallimentare per noi. Si può anche costituire un direttivo, ma deve essere di supporto ad una figura che sia centrale, e piuttosto che dotarci di 5 leader al secondo mandato, vorrei fossero istituiti il prima possibile i referenti provinciali, molto più utili per crescere sui territori, che organi e organetti costituiti a Roma.

Altra cosa: Il MoVimento non deve darsi etichette. Moderati (Bene che Luigi Di Maio da Andrea Scanzi abbia chiarito bene la sua dichiarazione a Repubblica), riformisti, liberali, progressisti, atlantisti, di sinistra, di destra: tutta Fuffa. Vanno tenuti al centro i temi e il campo in cui ci collocheremo (o ci collocheranno) dovrà essere solo la conseguenza delle scelte politiche che stiamo percorrendo e che avremo percorso.

C’è chi crede che con la formazione del governo Draghi siamo stati umiliati politicamente. La verità è che abbiamo 5 ministeri importantissimi e che potremo incidere. Non otterremo tutto, ma otterremo molto e in più avremo il tempo per riorganizzarci al meglio.

Dicevo dei 5 ministeri:

Quattro sono Politici, con Patuanelli alle Politiche Agricole, Di Maio agli Esteri , Fabiana Dadone alle politiche giovanili e Federico D’Incà ai rapporti col Parlamento.

Il quinto è Tecnico e pesantissimo il cui nome (Roberto Cingolani) è stato indicato da Beppe Grillo.

Parliamo chiaramente del ministero per la Transizione ecologica. Un ministero fortemente legato alle idee del Movimento.

Abbiamo fatto (con la votazione dei nostri iscritti) la scelta di essere una forza di governo, per poter affrontare la pandemia nel modo migliore possibile ed essere decisivi nell’orientare le scelte del Recovery Fund.

Chi ha deciso di staccarsi dal MoVimento sono coloro che credono che il MoVimento debba di nuovo essere forza di opposizione e non di governo. Posizione lecita, ma che io non condivido. Danilo Toninelli è la persona che deve esser presa come esempio di metodo per tutti noi del MoVimento. Danilo era per il NO, ha espresso le sue ragioni, ma preso atto che ha vinto il si, si è adeguato alla volontà degli iscritti. Chi era per il NO, e ora chiude di rivotare e non sta accettando l’esito della votazione, per me commette un errore: così facendo si pone fuori dal movimento e priva la base che ha votato NO, proprio di coloro che in parlamento rappresentavano quella posizione.

Ancora: A coloro che ci accusano di essere attaccati alle poltrone, va ricordato che le poltrone in cui i nostri si sono seduti, sono tutt’altro che comode; sono più che altro dei seggiolini di una macchina da corsa e non hanno neppure le cinture di sicurezza. Non è per nulla comodo governare il Paese durante una pandemia con forze politiche diverse da noi.

Guardate il mio amico Stefano Patuanelli, vi sembra che se la passi bene ? Avrà perso almeno 20kg e sono preoccupato per lui.

Abbiamo fatto la scelta di assumerci ancora una volta una grande responsabilità. Se avessimo pensato al consenso del MoVimento e non al Paese, allora avremo fatto bene ad andare all’opposizione a strillare. Lasciamo quel compito alla Meloni. È l’unica sua capacità e le virtù vanno sempre favorite.

Spero che tutti prendano atto che Grillo ha avuto ragione. Pensateci bene, l’unico elemento politico nel processo di formazione del governo lo ha messo in campo il nostro garante.

Grillo aveva anche già immaginato la nostra ri-nascita con Giuseppe Conte in posizione centrale, unico in grado di unire le diverse anime del Movimento.

Avvisate Lega, Renzi, Meloni e Berlusconi, che quando il nostro processo di ricostruzione sarà concluso il MoVimento governerà per i prossimi 7 anni.

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