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No Quarter: Jimmy Page & Robert Plant Unledded”, primo album del duo Page & Plant

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👤 Artista — PAGE & PLANT

💽 Album — No Quarter: Jimmy Page & Robert Plant Unledded (Remastered 2004)

📆 Uscita — 26/10/2004

🎧 Tracce — 14

🎵 Genere #HardRock #ElectricBluesRock

🔊 Formato – MP3 44.1kHz/320kbps

©️ Etichetta – Atlantic Records

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♦️« In quattordici anni il modo di suonare di Jimmy mi era mancato così tanto che non appena abbiamo ricominciato ho capito che avevamo perso un sacco di tempo ». Così si esprimeva Robert Plant dopo la memorabile esibizione insieme a Jimmy Page all’MTV Unplugged il 12 Ottobre 1994. Meno di un mese dopo esce “No Quarter: Jimmy Page & Robert Plant Unledded”, disco molto interessante che contiene alcuni brani degli Zeppelin rivisitati in chiave orientale e pezzi inediti, suonati insieme a bravissimi musicisti orientali in chiave semi-acustica. Un progetto ambizioso e molto coraggioso che mostra un territorio ancora inesplorato nell’ambito della musica all’epoca da molti sconosciuto, aprendo le porte all’audience occidentale verso una nuova realtà. Le canzoni degli Zeppelin sono tutte reinterpretate magistralmente: “The Battle Of Evermore”, “Since I’ve Been Loving You” (la sua orchestrazione ed i violini qui fanno salire il cuore in gola) “Kashmir” e “Four Sticks”, brano dedicato all’indimenticabile compagno e fratello John “Bonzo” Bonham. Particolarmente degna di nota è la fantastica “Nobody’s Fault But Mine”: rallentata in 4/4 e ri-arrangiata si trasforma in uno Slow Blues, risultando quasi irriconoscibile dalla versione originale di “Presence”. In “Gallows Pole” si lanciano anche in un arrangiamento orchestrale, accompagnati a velocità coinvolgente dagli altri musicisti. “Wah Wah”, brano che inizialmente non fu inserito nella versione americana dell’album, è il pezzo in cui la commistione fra Rock europeo e musica orientale riesce meglio. Chiude maestosamente “Kashmir”, 13 minuti di pura magia stellare: il cavallo di battaglia di “Physical Graffiti” torna al suo antico splendore ornandosi di meravigliose tinte orientali.

🔷 In “No Quarter: Jimmy Page & Robert Plant Unledded” si capisce primo la superiorità schiacciante dei Led Zeppelin, che già negli anni ’70 erano avanti di almeno 50 dalle altre band (e lo sono ancora oggi) e secondo chi erano le vere ali del gruppo, senza voler togliere nulla agli altri due eccezionali membri.

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Musica

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