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Ussai: “Emergenza Covid, chiesta convocazione della III Commissione”

Ussai: “Emergenza Covid, chiesta convocazione della III Commissione”

“Il nostro atteggiamento è stato e continuerà a essere propositivo e collaborativo, ci aspettiamo però che anche da parte della Giunta ci sia la disponibilità al confronto che non può limitarsi a qualche risposta alle interrogazioni”. Lo rimarca il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, Andrea Ussai, intervenendo sulla gestione dell’emergenza Covid in regione. “Per questo abbiamo chiesto la convocazione della Commissione consiliare competente, in modo da approfondire alcuni aspetti di particolare importanza”.

“Le criticità continuano a esserci e ci arrivano quotidianamente segnalazioni di difficoltà per quanto concerne, ad esempio, le code per l’effettuazione dei tamponi e i controlli e i certificati legati al rientro nelle scuole, su cui già il 21 settembre chiedevamo di fare chiarezza, dopo un confronto con i pediatri, per arrivare a linee guida che siano in grado di rendere omogenee le procedure, sottolineando l’importanza dei test rapidi. Cosa che poi si è effettivamente verificata – sottolinea Ussai -, a conferma della nostra volontà di essere propositivi”.

“Se a livello nazionale si è approfittato dell’assenza di alcuni parlamentari in isolamento per far mancare il numero legale, qui siamo coscienti del momento che stiamo attraversando e non abbiamo intenzione di comportarci in maniera strumentale – continua il consigliere M5S -. Ma chiediamo che il centrodestra convochi la III Commissione, come chiesto formalmente la scorsa settimana da tutta l’opposizione, su nostra iniziativa, e apra altri tavoli di confronto”.

“Oltre ai temi relativi ai tamponi e alla scuola – aggiunge Ussai -, abbiamo chiesto l’illustrazione del piano pandemico, per conoscere lo stato di preparazione della sanità regionale in uno scenario di ripresa dei contagi e per chiarire il passaggio secondo cui ‘nella parte ospedaliera goriziana non si attiveranno reparti Covid ma dove dovrà essere garantite la maggior parte delle attività ospedaliere routinarie insieme alle attività trasferite dall’area triestina’, con la conseguenza che da Trieste ci si dovrebbe spostare a Gorizia o Monfalcone per visite e interventi visto che sia Cattinara che il Maggiore sono considerati ‘ospedali Covid’. Vogliamo inoltre capire anche quali implicazioni ci siano per le altre prestazioni sanitarie e le liste di attesa”.

“Inoltre vanno completate le audizioni sulla situazione nelle case di riposo, tenuto conto che altri focolai si sono accesi nelle ultime settimane. Anche in questo caso abbiamo inoltrato richiesta formale al presidente della Commissione, visto che non ci è stato consentito di ascoltare tutte le persone che avevamo indicato. Insomma – conclude l’esponente pentastellato – gli aspetti su cui è necessario il confronto e l’approfondimento sono numerosi: noi, come sempre, siamo pronti a fare la nostra parte. Ci auguriamo che l’assessore Riccardi trovi il tempo di confrontarsi con il Consiglio regionale”.

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