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Crippa M5S: “Il nostro Paese fa ancora fatica a soddisfare appieno il desiderio di ‘full electric’ che c’è tra gli Italiani”

Di Davide Crippa

Capogruppo MoVimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati

In questi giorni ho letto uno studio molto interessante realizzato da Motus-E dove si fa il punto sullo stato delle infrastrutture di ricarica elettrica in Italia.

Lo studio, aggiornato a marzo 2020, evidenzia, rispetto alla rilevazione di fine settembre 2019, una crescita media del 33% nel numero di colonnine di ricarica presenti sul territorio nazionale con un aumento di 1.957 stazioni e l’attivazione di 3.074 nuovi punti di ricarica nel nostro Paese. Di tutti i punti di ricarica, il 73 per cento si trova in aree senza alcuna limitazione di accesso e il restante 27 in spazi privati a uso pubblico, come supermercati e centri commerciali.

Numeri importanti che però non devono nascondere alcune criticità che non permettono una vera svolta, almeno al momento.

E’ noto che la crescita del numero di auto elettriche circolanti è strettamente legata alle infrastrutture disponibili e, nel nostro Paese i punti di ricarica che assicurano tempi di ricarica più rapidi, sono ancora troppo pochi.

Inoltre, si nota una forte disparità tra nord e sud con la metà delle colonnine concentrata in cinque regioni del centro-nord: Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige e Veneto.

Avere punti di ricarica ad alta potenza (almeno 100 kW) e ben distribuiti su tutto il territorio nazionale può rendere più facili gli spostamenti a lungo raggio. Per questo, stiamo accelerando il lavoro già iniziato di semplificazione degli iter di installazione delle colonnine di ricarica elettrica sia su suolo pubblico che privato.

La situazione è in continuo miglioramento, grazie anche all’installazione da parte del settore privato di punti di ricarica “super fast” su tutto il territorio europeo ma, nonostante questo, il nostro Paese fa ancora fatica a soddisfare appieno il desiderio di “full electric” che c’è tra gli Italiani.

Assistiamo giorno dopo giorno, al crollo dei luoghi comuni, più o meno condivisibili, che in questi anni hanno rallentato in Italia la diffusione dell’auto elettrica nel nostro Paese. Ormai non tengono più davanti ad una tecnologia che quotidianamente registra evoluzioni a vantaggio di autonomia, qualità e durata delle batterie.

La crescita, sia in termini di infrastrutture che in termini di auto elettriche circolanti, è ormai evidente e, insieme all’incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili, può rappresentare uno dei fattori principali da cui passa il Rilancio del nostro Paese.

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