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Mes, Merkel: «La decisione spetta all’Italia ma non l’abbiamo reso disponibile per lasciarlo inutilizzato». Conte: «Io rispetto la Merkel, ma a far di conto per l’Italia ci sono Gualtieri e i tecnici»

La decisione sull’uso del Meccanismo europeo di stabilità «spetta all’Italia»

Lo ha dichiarato Angela Merkel, in un’intervista ad un gruppo di quotidiani internazionali, tra i quali il Guardian e la Stampa .

Abbiamo creato questi strumenti attraverso la Bei (Banca europei degli investimenti): il Mes con le sue linee di credito precauzionali o le regole della cassa integrazione con lo Sure. Chiunque può usarli. Non li abbiamo resi disponibili per lasciarli inutilizzati. Il Recovery Fund non può risolvere tutti i problemi dell’Europa. Ma non averlo renderebbe peggiori tutti i nostri problemi. La salute economia dell’Europa può influenzare molte cose. Un’alta disoccupazione in un Paese può diventare politicamente esplosiva e quindi aumentare le minacce alla democrazia. Affinché l’Europa sopravviva deve sopravvivere la sua economia», ha spiegato la cancelliera tedesca.

«Per i Paesi che sono già pesantemente indebitati, fare debito ha meno senso dei sussidi. Sto lavorando per convincere i rimanenti Paesi che sono finora stati favorevoli ai prestiti, ma contro i sussidi», si legge in un passaggio dell’intervista rilasciata da Merkel ai quotidiani internazionali.

Quanto all’opposizione dei Paesi ‘frugali’ all’iniziativa franco-tedesca per un recovery fund da 500 miliardi di euro, Merkel ha detto: «A causa dei diversi livelli di danno inflitti dalla pandemia, la distribuzione deve basarsi su una formula diversa da quella applicata ai normali budget europei. Spero che questo argomento venga accettato».

La sfida «senza precedenti»e «insolita» rappresentata dalla pandemia di coronavirus «ci chiede di prendere un percorso insolito». «In una crisi di questa magnitudo, ciascuno di noi deve fare ciò che è necessario. Ciò che deve essere fatto, in questo caso, è qualcosa di straordinario», ha affermato ancora Merkel.

Conte:« Io rispetto la Merkel, ma a far di conto per l’Italia ci sono Gualtieri, i tecnici» del Mef e i ministri»

Il premier Giuseppe Conte durante la conferenza stampa a palazzo Chigi ha dichiarato: «Io rispetto la Merkel, ma a far di conto per l’Italia ci sono Gualtieri, i tecnici» del Mef e i ministri. «Ci stiamo predisponendo – a questo è servito il confronto a Villa Pamphili – per presentare il Recovery plan a settembre».

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