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Sondaggi elettorali: colpaccio M5S, giù la Lega, sale la fiducia in Conte e nel suo governo

Le intenzioni di voto Emg Acqua del 18 giugno 2020, indicano il Movimento 5 Stelle e Azion in deciso rialzo. Conte stacca Meloni e Salvini per la fiducia nei leader.

L’esito dei sondaggi elettorali Emg Acqua di Fabrizio Masia divulgati il 18 giugno 2020 nel corso della trasmissione di Rai 3 Agorà, rivela che l’unico a crescere tra i maggiori partiti politici è il Movimento 5 Stelle. Lega e Fratelli d’Italia scendono non solo nelle intenzioni di voto ma anche nella fiducia riposta nei rispettivi leader, ovvero Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

Al contrario, sale il gradimento del Premier Conte, così come i giudizi positivi sul suo governo. Il presidente del consiglio viene considerato dagli elettori del M5S il candidato più accreditato all’eventuale guida del partito.

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Sondaggio politico elettorale Emg: le intenzioni d voto

Rispetto alla rilevazione della settimana precedente, la Lega con il 26,6% perde lo 0,2%, pur restando ampiamente la prima forza politica italiana. Il PD al 19,9% registra un lieve calo pari allo 0,1%, mentre compie un deciso balzo in avanti il Movimento 5 Stelle che passa dal 16,0% al 16,4%. Alle sue spalle, sembra essersi esaurita da qualche tempo, la rimonta di Fratelli d’Italia che perde lo 0,2% e scende al 14,0%.

Il trend settimanale negativo del centrodestra è confermato anche dal calo di Forza Italia che si attesta al 6,7%, in ribasso di tre decimi. Italia Viva al 4,9% flette di un decimo. Consistente rialzo nei consensi per Azione che passa dal 3,0% al 3,4%.

Tutti in crescita anche gli altri partiti minori: guadagnano lo 0,2% La Sinistra ed Europa Verde, rispettivamente al 2,3% e all’1,8%. Un decimo in più per +Europa che sale all’1,5%.

Il boom di Giuseppe Conte

Aumenta il consenso verso l’attuale Premier su vari fronti. In testa alla classifica che indica la fiducia nei leader politiciConte sale di un punto portandosi al 44%. In calo di un punto Meloni e Salvini, rispettivamente al 35% e al 33% Stabile il segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti al 23%, cresce di un punto il leader di Azione Carlo Calenda che sale al 22%. In rialzo Di Maio che passa dal 20% al 21%. Stabile Berlusconi al 19%, perde un punto il governatore della Liguria e leader di Cambiamo! Toti, che scende al 16%. Bloccato al 15% Matteo Renzi, sale di un punto Vito Crimi al 12%.

Buone notizie per Giuseppe Conte anche sul fronte governo, i cui giudizi positivi crescono di un punto. Nel dettaglio, il 31% ripone abbastanza fiducia nel governo, il 5% molta. Tuttavia, nonostante il calo di un punto, prevalgono ancora i giudizi negativi che si attestano al 46% (poca fiducia 21%, per nulla 25%).

Il 25% dell’elettorato 5 Stelle vorrebbe Conte a capo del Movimento, lontani gli altri: Di Maio 10%, Di Battista e Grillo appaiati al 9%, Crimi 5%, Raggi 4% e Taverna 4%, Appendino 1%. Il 34% preferisce non rispondere.

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