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Di Battista: “Confindustria vuole meno Stato ma i contributi pubblici al suo giornale andavano bene.”

Il Presidente di Confindustria Bonomi impazza su tutte le TV come fosse un premio nobel per l’economia. Crede di dispensare perle di saggezza (in realtà non dice nulla); attacca a testa bassa il reddito di cittadinanza perché, nel mondo alla rovescia, sono i ricchi a scagliarsi contro i poveri; si erge a novello condottiero dei mega direttori galattici della mega industria italiana. Parla lui e via con gli applausi scroscianti che arrivano dalle redazioni del “GiornaloneUnico” italiano.
Vi do solo un suggerimento. Quando vedete in TV il suo bel volto spavaldo e sicuro di sé e dell’organizzazione che rappresenta ricordate:
Confindustria è padrona del Sole 24 ore, il principale quotidiano economico-finanziario italiano. Il Sole 24 ore è un giornale particolare. Se ne frega dell’attualità. Vuole essere uno strumento per i professionisti, dirigenti, imprenditori e uomini d’affari. L’obiettivo è spiegar loro come stare sul mercato!
Ebbene Il Sole 24 ore ha maturato 340 milioni di euro di perdite in 10 anni e questo nonostante milioni di euro di contributi pubblici incassati in passato. Senza quello Stato che vorrebbero smantellare sempre di più il Sole 24 ore sarebbe fallito.
Ma non è tutto. L’ex-Direttore Roberto Napoletano (che per questa vicenda è stato fatto fuori) è a processo perchè, sotto la sua direzione, il giornale taroccava il numero delle copie vendute. Secondo la Procura l’operazione veniva fatta per abbellire i conti, gonfiare i bilanci e mascherare le perdite del giornale. Staremo a vedere come finirà il processo ma è indubbio che Confindustria che accusa il Movimento 5 Stelle un giorno sì e l’altro pure sulle misure a sostegno della classi più in difficoltà (reddito e decreto dignità) gestisce il suo organo di stampa in modo discutibile. Pochi giorni fa, tra l’altro, Confindustria ha chiesto la cassa integrazione per i giornalisti del Sole 24 ore.
Ricapitoliamo. Confindustria vuole meno Stato ma i contributi pubblici al suo giornale andavano bene. Confindustria attacca il reddito di cittadinanza ma chiede la cassa integrazione (quindi l’intervento dello Stato) per i suoi giornalisti. Toglieteje er vino, anzi….lo champagne.

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