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Basta inutili polemiche politiche in piena emergenza coronavirus

Ieri col suo messaggio il Presidente Giuseppe Conte è stato chiarissimo: ha annunciato rapidi trasferimenti ai comuni per aumentare gli interventi dei servizi sociali di contrasto alla povertĂ  in questa delicata fase di emergenza. Il premier ha precisato che il provvedimento è stato concordato con l’ANCI, l’associazione che raggruppa i comuni italiani.

Concretamente Conte si è rivolto ai sindaci specificando che vengono anticipati subito i 4.3 mld di trasferimenti previsti per maggio e ha aggiunto 400 milioni da destinare nell’immediato (attraverso dei buoni) a chi oggi non riesce più a fare la spesa e sfamare la propria famiglia.

Parliamo quindi di una liquidità immediata che i Sindaci, con l’appoggio dei servizi sociali, devono usare per aiutare le persone e le famiglie in difficoltà a fare la spesa.

Conte ha poi ribadito che il Patto di Stabilità non c’è più e che ai Comuni verrà quindi dato quel che serve, ma che intanto possono subito spendere questa prima cassa di 400 milioni per chi si trova nella condizione di non avere più la possibilità di mangiare.

Chi meglio dei sindaci e dei servizi sociali ha il quadro chiaro di chi oggi si trova in condizione di vera emergenza alimentare?

Oggi provo sconcerto nel leggere le dichiarazioni polemiche sui social di alcuni sindaci che si dicono “incazzati” per questa misura a loro dire “insufficiente”. Altri addirittura fanno calcoli impietosi per mera propaganda di partito veicolando che questa misura varata sia di soli “7 euro a persona”, come dire che a tutti i cittadini debbano essere distribuiti i fondi destinati a chi oggi non riesce a fare la spesa. Vergogna!

Altri addirittura lamentano uno scarico di responsabilitĂ  da parte del Governo nei confronti dei sindaci ai quali sarebbe stato passato il cerino in mano!

Guarda caso questi sindaci lamentosi sono tutti o della Lega o di Fratelli d’Italia, che pur di cavalcare gli slogan antigovernativi dei loro leader, si stanno dimostrando non all’altezza del difficile compito che sono chiamati a svolgere in questo straordinario momento di emergenza!

Il primo a dividere i 400 milioni per il numero di abitanti è stato Matteo Salvini che ha parlato subito di “solo 7 euro a persona” come se questi soldi fossero destinati ad ognuno dei 60 milioni di cittadini italiani compreso lui stesso. Dall’altra parte Giorgia Meloni, nell’arco di due ore, fa un primo tweet dove si congratula con la regione Sicilia e Musumeci per avere stanziato fondi per l’assistenza alimentare alle famiglie e poi subito dopo twitta che i buoni e le derrate alimentari (solo perché questa volta arrivano dal governo) siano una umiliazione per i cittadini.

E via quindi col balletto politico di questa dannosa parte politica che da Roma, passando per le regioni, fino ad arrivare ai comuni prosegue con una orribile campagna elettorale e di denigrazione dell’avversario, il tutto in piena emergenza covid-19.

Cosa si ottiene da questi comportamenti distruttivi? Nulla di buono, ma solo confusione per i cittadini, molti dei quali giustamente credono a come i loro sindaci veicolano le informazioni!

Infatti noi cittadini da una parte abbiamo sentit Antonio Decaro sindaco di Bari e Presidente di Anci (Associazione Nazionali Comuni Italiani) dichiarare che il fondo di Emergenza Alimetare é un Provvedimento a zero burocrazia per dare risposta immediata a chi ha bisogno di beni di primissima necessità, che i Comuni fanno la loro parte e che non lasceremo indietro nessuno”, poi arriva la dichiarazione del sindaco di Milano (MILANO) Giuseppe Sala che ha spiegato che questi soldi verranno distribuiti subito e senza polemica, ringraziando per il primo aiuto, e così via altri sindaci in tutta Italia.

Dall’altra parte invece assistiamo ad alcuni sindaci che ieri a caldo hanno deciso di attaccare pesantemente il governo su questa misura, come ad esempio il Sindaco di Pordenone Ciriani di FDI che, in linea con la sua Leader Meloni, sostiene che alla sua città spetterebbero “solo” 150.000 euro definendoli “briciole” perché a fronte di 250 poveri “assoluti”(Cifre sue).

Ma se la matematica non è una opinione, vorrebbe dire che oggi questo sindaco può dare 600 euro ad ogni povero assoluto della sua città per fare la spesa! E queste sarebbero briciole?

Ma questo è niente: la peggiore che ho letto è stata la sindaca leghista di Monfalcone Anna Cisint(che si dice “Molto arrabbiata”), la quale prima parla di solo 6,20 euro ad ogni cittadino del FVG e poi stima 50000 euro per la sua cittadina e ha l’ardire di definire tale cifra “qualche euro di carità a fronte di 166 nuclei” in difficoltà! In pratica ci sta dicendo che ben 300 euro a ad ogni famiglia che ora ha ZERO PER FARE LA SPESA non servono a nulla! Qualcuno spieghi a questa sindaca che intanto con 300 euro si possono comprare beni di prima necessità per aiutare le famiglie a tener duro per ulteriore tempo.

La cosa più assurda è che se qualcuno poi commenta i loro post contrattaccando e indignandosi per le loro lamentele, subito assieme ai loro tifosi ti accusano di fare polemica inutile in questa fase di emergenza! Il colmo. Loro in pratica sono gli unici possono fare polemica continua! Gli altri no!

Tutto ciò è davvero sconcertante. Parlare oggi di scarica barile è propaganda inutile specialmente in una fase in cui, tutti i livelli istituzionali dovrebbero solo lavorare a testa bassa e in silenzio!

Sono certo che questi sindaci sanno bene che questa non sarà certo l’ultima misura che il Governo stanzierà per far fronte alla emergenza. Sono anche certo che sanno bene che è loro il compito di stabilire chi ha bisogno di aiuti nelle città e di nessun altro. Lo dice la Costituzione!

A chi il governo si sarebbe dovuto rivolgere per far arrivare i primi soldi per la spesa alle famiglie in difficoltà se non ai Sindaci? Questi sindaci davvero non vogliono il cerino in mano? Davvero non vogliono occuparsi di individuare e mandare dei buoni pasto a quelle famiglie che oggi non possono pagare la spesa e consentire loro di tener duro per un altro mese? Secondo loro i buoni pasto li dovrebbe destinare Conte in persona alle famiglie ? Questi sindaci lo dicano chiaramente che se per loro questo fondo è uno scaricabarile non se la sentono di lavorare per ciò che gli compete si dimettano. Altrimenti resta solo strumentalizzazione politica di cui in questa fase facciamo volentieri a meno. La gente che ha fame se ne frega delle vostre invettive politiche contro Conte, per la gente che oggi ha fame, il buono spesa di 200, 300 o 500 euro è la salvezza! Fateglieli arrivare e fatelo presto o andate a casa.

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