Coronavirus, Di Maio alla stampa estera: “L’Italia è un paese affidabile. Abbiamo fatto più controlli di tutti. Coinvolto lo 0,1% dei comuni. L’infodemia rischia di fare più danni dell’epidemia

“L’Italia è un paese affidabile. C’è una buona notizia: tutti i pazienti allo Spallanzani sono guariti. I focolai sono due e riguardano alcuni comuni del Lodigiano e uno del Veneto. In Italia è coinvolto dall’epidemia lo 0,1% dei comuni. Le persone in quarantena rappresentano lo 0,089% della popolazione totale e il territorio italiano in isolamento è lo 0,01%. In Italia sono tra i 40 e 50 mila cittadini coinvolti su 60 milioni”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, incontrando la stampa estera.

“I nostri figli vanno a scuola nella maggioranza delle scuole, fin quando i nostri figli vanno a scuola le nostre imprese continueranno a produrre”, ha aggiunto il ministro degli Esteri. “Ormai da due giorni – ha detto ancora -, ogni ambasciata italiana nel mondo è attivata a trasferire ai governi di tutto il mondo tutte le informazioni corrette di quello che sta avvenendo. E’ fondamentale che anche le istituzioni italiane comunichino con la massima responsabilità”.

“Con le Regioni – ha detto ancora Di Maio – stiamo lavorando al meglio e l’Italia non può essere accusata di aver fatto troppi controlli. Tutto questo patrimonio di conoscenze è a disposizione di tutti i paesi del mondo. Non credo che il numero di tamponi fatto da una Regione sia stato fatto per andare contro il governo, è normale che ci si preoccupa per i propri cittadini. In questo momento è essenziale aiutarci a diffondere i numeri reali e cioè  che lo 0,089% dei comuni italiani è interessato dalle misure restrittive, sono aree limitate”.

“C’è questa infodemia – ha aggiunto il ministro degli Esteri – che farà più danni dello stesso rischio dell’epidemia. C’è la percezione che tutta Italia è colpita dall’epidemia, ma non è vero. In questi giorni il rischio epidemia è stato superato dallo stato di infodemia acclarata che sta colpendo il turismo. L’Italia ha svolto 10 mila tamponi, ma non possiamo essere colpevoli di essere il paese che ha fatto più controlli di tutti. Informeremo tutti i governi di quello che sta succedendo in Italia. Condanniamo tutte le speculazioni, in particolare economiche, queste persone saranno punite duramente”.

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