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OPERAZIONE VERITÀ. PERCHÉ SONO CALATI GLI SBARCHI QUANDO AGLI INTERNI C’ERA SALVINI?

Operazione verità.

Il calo degli sbarchi che sbandiera Salvini nel periodo in cui è stato Ministro (senza mai lavorare realmente), é frutto del lavoro iniziato svolto dal governo Gentiloni, quando al ministero dell’Interno c’era Marco Minniti (PD), che aveva adottato i cosiddetti “decreti Minniti” e aveva concluso un controverso accordo con alcune milizie libiche che tra le altre cose si occupavano di traffico di esseri umani. Per interpretare al meglio i dati di Salvini, quindi, è più corretto confrontare il numero degli sbarchi in tre diversi periodi, come fece l’ISPI alla fine di settembre dello scorso anno: quello precedente alle “politiche Minniti” (16 luglio 2016-15 luglio 2017); quello delle “politiche Minniti” (16 luglio 2017-maggio 2018); e quello delle “politiche Salvini” (giugno 2018-gennaio 2019). Nel primo periodo gli sbarchi erano 532 al giorno, nel secondo 117 e nel terzo 43: come si vede dai numeri, il crollo degli sbarchi decisamente più significativo si è verificato con le “politiche Minniti” (-78 per cento); con Salvini il trend negativo è proseguito, ma in maniera minore.

Salvini inoltre esultava dichiarando che «per la prima volta dopo anni, i rimpatri (306) sono superiori agli arrivi», un’affermazione che però non dà nessuna indicazione rispetto alle tendenze del passato. A vedere i numeri, invece, le politiche di Salvini non sono state così efficaci.

I rimpatri erano stati il punto centrale del discorso di Salvini sull’immigrazione, che in campagna elettorale ne aveva promessi mezzo milione. Nel 2018, però, i rimpatri completati dall’Italia sono stati circa 5mila, un numero piuttosto esiguo e soprattutto inferiore a quello fatto registrare nel 2017, 6.514. Nei primi mesi del governo Lega-M5S, inoltre, il numero di rimpatri è stato inferiore a quello riferito agli stessi mesi dell’anno precedente. Salvini finora non ha stipulato alcun nuovo accordo sui rimpatri con i paesi d’origine, cioè quelli da cui provengono i migranti. A fine ottobre il ministero dell’Interno aveva annunciato lo stanziamento di 12 milioni di euro per i rimpatri volontari assistiti, cioè progetti a favore di cittadini stranieri che si trovano irregolarmente sul territorio italiano o che pur essendo regolari vogliono tornare nel loro paese d’origine.

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