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LA MIA LETTERA A GIANLUIGI PARAGONE …il treno farà una breve sosta e tu puoi decidere di scendere o restare a bordo, ma se resti a bordo, ricorda di non disturbare i passeggeri.”

Caro Gianluigi

Leggo con attenzione le tue interviste ai quotidiani nazionali, leggo che vuoi fare il rompiscatole, che per te il MoVimento 5 Stelle è scisso, che ha perso la rotta, ecc ecc, ma onestamente la cosa che più mi fa incazzare sono le parole rivolte a noi “militanti” che definisci ”prima educati con un glossario forte” e ora “smarriti”. Eh NO! Non ci siamo, noi non abbiamo bisogno di essere educati e sicuramente non abbiamo perso la rotta, al massimo siamo arrabbiati, ma non di certo col MoVimento di cui rappresentiamo il DNA! È evidente che non ci consci abbastanza, e che non consci abbastanza il MoVimento. Ti abbiamo accolto a braccia aperte, come fossi uno di noi, ma pare non essere così. Tanto per cominciare “Uno di noi” non definirebbe così i propri “militati”. Piccola precisazione, nel MoVimento ci definiamo “ATTIVISTI” non militanti, uno di noi lo saprebbe. Poi ti dico subito che non siamo stati “educati” da nessuno. A molti di noi ha fatto incazzare il contratto con la Lega, e ad altrettanti fa incazzare (me compreso) la attuale “alleanza” col PD. Vedi Gianluigi, per noi i partiti sono tutti uguali, per te probabilmente da ex leghista era ottimo governare con la lega ed inaccettabile farlo col PD. Per noi invece entrambe le cose sono state scelte obbligate, ma posizioni per l’appunto SCELTE da noi sulla piattaforma Rousseau. Hai detto che nel palazzo il MoVimento vive uno stato di ipnosi… Gianluigi mi sa tanto che l’unico ipnotizzato sei tu, sei stato ipnotizzato dalla nostra volontà espressa su Rousseau che vi ha dato il mandato chiaro e netto di percorrere la strada del Governo col PD. Lo abbiamo deciso noi, e lo dovreste fare senza esitazione, anche se vi dà fastidio. Così funziona nel MoVimento: Voi eletti, per ciò che riguarda le grandi decisioni che vengono sempre sottoposte a noi “militanti educati e smarriti” su Rousseau, dovreste sempre attenervi all’esito indicato. Non lo sapevi? Non ti era chiaro quando hai deciso di indossare la nostra casacca? Il capo politico propone delle scelte importanti e noi le avvalliamo o meno. This is it. Caro Gianluigi noi “smarriti militanti” oggi guardiamo ai fatti, perché ciò che sarebbe potuto accadere votando NO all’accordo di governo col PD che probabilmente a te avrebbe dato meno fastidio alla pancia, ci avrebbe inesorabilmente portati al voto in ottobre, con una legge elettorale che quasi sicuramente avrebbe disegnato nuovamente un parlamento senza una maggioranza certa, nuovi accordi, tentativi di contratti, mesi e mesi per tentare di formare un governo, aumento dell’IVA, procedure di infrazione eccetera. Allora noi “spaesati militanti” abbiamo guardato oltre all’interesse personale abbiamo deciso di non ragionare in termini di consenso per il Movimento, abbiamo guardato al danno minore per il paese e per tutti noi che non siamo nel palazzo. E tu ora dovresti fidarti dell’80% di noi che abbiamo chiesto a te e a tutti i tuoi colleghi di andare avanti con un nuovo esecutivo e lottare lì dentro affinché le cose vadano al meglio, o meno peggio di come sarebbero andate se avessimo preso scelte diverse, dipende dai punti di vista. Quindi Gianluigi prendi atto di ciò che ti/vi abbiamo chiesto e fatelo al meglio. Capiamo la tua arrabbiatura, i tuoi sfoghi, ma adesso basta, scegli se sei con noi o in caso contrario dimostraci che sei quello che dici e dimettiti, non gruppo misto o cagate varie, non è da te, se non puoi digerire la nostra scelta, di noi attivisti, dimettiti!

Gianluigi, quello che ti vorrei far capire è che noi, quando abbiamo perso questa dolorosa, ma consapevole decisione, lo abbiamo fatto pensando che ora il reddito di cittadinanza è realtà, che con Quota 100 abbiamo superato la riforma Fornero (voluta anche dalla Meloni), che Il decreto dignità è realtà, che la disoccupazione è in calo e abbiamo un più 60,4% di trasformazioni da tempo determinato a indeterminato, che decine di canteri sono ripartiti in tutta Italia, che abbiano ben due decreti sicurezza attuati e potrei andare avanti per un ora, ma te lo risparmio.

Poi quando abbiamo deciso che dovevate fare questo esecutivo, abbiamo riflettuto anche sul fatto che Berlusconi non è più in parlamento, che Renzi non è più presidente del Consiglio, che Boschi, Lotti, Fedeli non sono più ministri, che Boldrini non presiede nessuna Camera, che il nostro Roberto Fico è il Presidente della Camera, che Salvini si è auto-rottamato, che Conte sarà ancora Presidente Del Consiglio e che se farete bene il vostro lavoro, con il MoVimento ancora al Governo potremo portare a casa altri provvedimenti utili per migliorare la qualità della vita dei cittadini italiani.

Vedi Gianluigi i partiti tradizionali, che ci hanno governato da 20 anni e portato il Paese allo sfascio non sono più “da soli al potere” e per averne ancora un po’ lo devono fare alle condizioni del MoVimento 5 Stelle. NON É FORSE UNA GRANDE VITTORIA QUESTA ? NON È FORSE AVER APERTO IL PARLAMENTO (aperto anche a te) COME UNA SCATOLETTA DI TONNO?

Caro Gianluigi, capisco che dopo aver digerito il Governo coi leghisti ora ci tocca digerire quello col PD, ma sii orgoglioso di dove siamo arrivati. Comprendo che per te sia più difficile, visto che tu, a differenza nostra, non sei stato sul nostro treno fin dall’inizio, ma quando il nostro Capo stazione Beppe Grillo ha fatto partire il treno, nessuno di noi avrebbe mai creduto che col MoVimento 5 Stelle saremo riusciti ad arrivare a questo punto: di fatto oggi tutti i partiti tradizionali sono costretti a condividere con noi il governo del Paese e per di più alle nostre condizioni.

10 anni fa, fidati Gianluigi, tutti noi attivisti ci avremmo messo la firma per trovarci in questa situazione!

Gianluigi, adesso decidi, il treno farà una breve sosta e tu puoi decidere di scendere o restare a bordo, ma se resti a bordo, ricorda di non disturbare i passeggeri.

Fabrizio Uda

Attivista a 5 Stelle

One thought on “LA MIA LETTERA A GIANLUIGI PARAGONE …il treno farà una breve sosta e tu puoi decidere di scendere o restare a bordo, ma se resti a bordo, ricorda di non disturbare i passeggeri.” Lascia un commento

  1. caro fabrizio, a me personalmente mi fa specie assistere a queste plateali dimostranze che nulla hanno a che fare con l impegno politico in una qualsivoglia formazione politica… se ognuno di noi ogni qualvolta facesse ciò che ha fatto paragone saremo in una anarchia totale e una tribu e non un movimento di governo … io vorrei 1 , 100, 1000, paragone, ma all interno di un disciplinato e anche , perche no , gerarchico modo di portare il proprio contributo , nel rispetto della indicazione prevalente che governa l azione del collettivo …tu lo sai , ne abbiamo parlato , io personalmente avrei preferito e optatao per altre soluzioni di governo , ma dal mio limitato osservatorio non potevo far altro che prevedere una soluzione parlamentare cui solo in parlamento e i parlamentari quali nostra espressione e delegati a rappresentarci in parlamento , avrebbero avuto gli elementi per decidere..adirittura io sarei stato contrario anche al voto postumo su russeau….

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