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La grande conquista del M5S in Europa, il voltafaccia di Salvini e la lezione del Presidente Conte al Carroccio

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Con la Votazione in favore della Von Der Leyen a capo della Commissione europea ora il MoVimento 5 Stelle potrà far pesare i propri voti nei prossimi mesi. Se i patti presi con il premier Conte sul commissario italiano non dovessero essere rispettati il MoVimento potrà comunque prendere atto che si è partiti con il piede sbagliato. Non votare la Von Der leyen sarebbe stato un voltafaccia nei confronti del premier Conte.

Purtroppo il voltafaccia si è verificato in salsa leghista. Il Carroccio, con la scelta improvvisa di votare “no”, ha messo a duro rischio gli interessi del paese.  Il M5S coerente ha salvato la situazione. Sarebbe stata una grande anomalia se nessuna delle forze di governo in Italia fosse stata presente in maggioranza” a Strasburgo.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha anche dovuto prendere in modo esplicito le distanze dal comportamento del Carroccio nella designazione di Ursula Von Der Leyen, prefigurando il rischio di controeffetti a danno dell’Italia. Nei giorni precedenti la votazione della neopresidente infatti Conte aveva invitato i parlamentari europei delle forze politiche che sostengono la maggioranza interna ad appoggiare questa candidatura, proprio in ragione dei sottesi equilibri e garanzie ricevute. Ma come è noto gli europarlamentari eletti con la Lega, a differenza di quelli del Movimento 5 Stelle, hanno espresso voto contrario.
La lega, non votando la Von Der Leyen, ha quasi rischiato di mandare le garanzie ottenute  dal presidente Conte, sia in termini di ruoli  concessi all’Italia che sui grandi temi. Per fortuna la retromarcia improvvisa della lega, che ha tradito gli accordi, non è stata decisiva per la elezione della Presidente, visto che il MoVimento 5 Stelle (e per giunta anche altri sovranisti come lo stesso Orban) hanno votato per lei.
Ora la maggioranza della Von Der Leyen si regge grazie all’ago della bilancia del MoVimento 5 Stelle e l’Italia potrà quindi ottenere molto sia in termini economici che sui grandi temi.
Ora i geni della lega si sono praticamente quasi giocati Giorgetti nel ruolo di Commissario Italiano.
Speriamo inoltre che questa contrarietà improvvisa del partito di Matteo Salvini non causi ripercussioni sulle trattative che si svolgeranno per definire la composizione della squadra di neocommissari.

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